Ecologia dei media, Paolo Granata, FrancoAngeli, 2015 Paolo Granata
ECOLOGIA DEI MEDIA
Protagonisti, scuole, concetti chiave

FrancoAngeli, Milano, 2015
Collana: Cultura della comunicazione
€ 18, pp. 160
ISBN 9788820490140

Da aprile in libreria
Protagonisti

Lewis Mumford, Susanne Langer, Neil Postman, Harold Innis, Marshall McLuhan, Walter Ong, Gregory Bateson, Edward Hall, Jacques Ellul, Walter Benjamin, Jack Goody…

Scuole

La scuola di New York, la scuola di Toronto, la scuola di Chigaco, la scuola di Palo Alto, il ‘collegio invisibile’, la scuola di cultura e personalità, la scuola di Cambridge…

Concetti chiave

Tecnica e cultura, oralità e scrittura, estetica dei media, dimensione simbolica della cultura umana, ecologia della comunicazione, cibernetica, teoria dei sistemi…

  • A partire da una definizione
  • I media come ambienti
  • Significato
  • Una visione sistemica
  • Un approccio interdisciplinare
L’ecologia dei media è stata definita come «lo studio dei media in quanto ambienti […], uno sguardo al modo in cui i media influenzano la percezione e la conoscenza, le emozioni e i valori umani» (Neil Postman) 
Concepire i media in quanto ambienti, ovvero considerarli come l’habitat all’interno del quale individuare le radici profonde dei cambiamenti che danno forma alla cultura umana, presuppone una definizione allargata del concetto di “medium”, tale cioè da comprendere ogni aspetto dell’agire umano. 
«I media non sono dei meri strumenti per facilitare le cose. Sono degli ambienti […] all’interno dei quali noi scopriamo, modelliamo ed esprimiamo in modi particolari la nostra umanità» (Neil Postman) 
Adoperare un approccio ecologico alla comprensione dei media significa avvicinarsi ad essi sulla base di una visione sistemica, ovvero concepire i media come un vero e proprio ecosistema unitario e coerente, seppur complesso, dinamico e aperto.  
L’ecologia dei media come campo di studi travalica lo specialismo disciplinare agganciandosi a prospettive differenti seppur addensate all’interno di un unico quadro speculativo. La componente interdisciplinare rappresenta una delle sue peculiarità.

L’autore

Paolo Granata insegna all’Università di Bologna. Svolge la sua attività di ricerca sui temi dell’estetica dei media, della comunicazione museale e delle arti contemporanee. Ha pubblicato diversi saggi e libri tra cui Arte in Rete (2001), Arte, estetica e nuovi media (2009), Mediabilia (2012). Dal 2011 è McLuhan Centenary Fellow presso il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto. Dal 2012 è membro della Media Ecology Association.

www.paologranata.it | paolo.granata@unibo.it

Paolo Granata